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#libri

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"Potrebbe apparire paradossale un saggio dedicato alle immagini che inizia parlando di cecità. È quello che accade in Attraverso l’immagine. Una fenomenologia dei media visuali, il libro di Emmanuel Alloa da poco tradotto in italiano da Meltemi. Alloa, il cui cognome tradisce le origini italiane, insegna Estetica all’Università di Friburgo (Svizzera) ed è una delle voci più originali del dibattito attuale sulle immagini. Pubblica in francese e tedesco, oltre a essere già stato tradotto in inglese (libro presente incluso). Emmanuel, la cui amicizia mi onora da diversi anni, è a tutti gli effetti una figura “lotaringia”. È perciò con un piacere non solo amicale che saluto il primo libro italiano di questo autore."
#libri #letteratura #fenomenologia
fatamorganaweb.it/emmanuel-all

Fata Morgana Web · "Attraverso l'immagine. Fenomenologia dei media visuali" di Emmanuel Alloa – Fata Morgana WebTorniamo alle immagini stesse! Un articolo di Dario Cecchi

Di solito non faccio endorsement ma, ogni tanto, tocca fare qualche eccezione. È il caso di #DelosDigital e, per quanto mi riguarda, le loro pubblicazioni nelle varie collane #fantascienza e #cyberpunk. Tra le altre cose tutti i loro ebook sono SENZA #DRM, disponibili ad un prezzo più che ragionevole e focalizzati su autori italiani.
Qualcuno conosce editori in inglesi simili?

delosstore.it/

www.delosstore.itLibri di fantascienza fantasy horror giallo thriller | Delos StoreLibreria del fantastico. Libri nuovi, usati e introvabili

ami

Biblioteca Amilcar Cabral, mercoledì 9 aprile alle ore 17:00 CEST

Presentazione e letture ad alta voce da Diario da Gaza di Wi’am Qudaib, traduzione di Sami Hallac e Roberta Stracquadanio, prefazione di Francesca Albanese, Tamu 2025. 

Wi’am Qudaih è una studentessa di diciannove anni della Striscia di Gaza.
Il 7 ottobre 2023 la sua vita, come quella di ogni palestinese, viene stravolta; dopo i primi mesi di sfollamento inizia a riversare su quaderni comprati per collezione ciò che sente e osserva durante l’assedio israeliano. Scopriamo così i desideri, i ricordi e le paure dell’autrice prima della guerra, quando il voto di maturità, i giri in macchina e le uscite con le amiche avevano un senso ordinario e confortante.
Questo bisogno di restare aggrappata alla vita nel ricordo del passato lascia spazio, però, all’orrore del presente, alla distruzione smisurata, all’attesa e a volte all’invocazione della morte. Lascia spazio anche all’ascolto del dolore degli altri, le cui storie vengono annotate con delicatezza e rispetto.

Leggere queste pagine è un’occasione di aprirsi a una testimonianza ravvicinata del genocidio del popolo palestinese. Se il flusso costante di notizie tragiche offerto dai giornali può rendere sfuggenti e irreali anche gli avvenimenti più gravi, seguire Wi’am Qudaih nel suo gesto quotidiano di scrittura del diario restituisce concretezza e valore all’esperienza di chi, avendo subito ogni abuso, continua a restare in piedi.

Incontro promosso in collaborazione tra Libreria delle Donne di Bologna e Biblioteca Amilcar Cabral nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.

Grazie a archivio zeta, Ateliersi, Lo Spazio Letterario, Hayat APS e molti altr*

Durante l'incontro verrà girato un video di alcune letture in arabo che verrà inviato all'autrice.

balotta.org/event/ami

Balotta · amiPresentazione e letture ad alta voce da Diario da Gaza di Wi’am Qudaib, traduzione di Sami Hallac e Roberta Stracquadanio, prefazione di Francesca Albanese, Tamu 2025.  Wi’am Qudaih è una studentessa di diciannove anni della Striscia di Gaza. Il 7 ottobre 2023 la sua vita, come quella di ogni palestinese, viene stravolta; dopo i primi mesi di sfollamento inizia a riversare su quaderni comprati per collezione ciò che sente e osserva durante l’assedio israeliano. Scopriamo così i desideri, i ricordi e le paure dell’autrice prima della guerra, quando il voto di maturità, i giri in macchina e le uscite con le amiche avevano un senso ordinario e confortante. Questo bisogno di restare aggrappata alla vita nel ricordo del passato lascia spazio, però, all’orrore del presente, alla distruzione smisurata, all’attesa e a volte all’invocazione della morte. Lascia spazio anche all’ascolto del dolore degli altri, le cui storie vengono annotate con delicatezza e rispetto. Leggere queste pagine è un’occasione di aprirsi a una testimonianza ravvicinata del genocidio del popolo palestinese. Se il flusso costante di notizie tragiche offerto dai giornali può rendere sfuggenti e irreali anche gli avvenimenti più gravi, seguire Wi’am Qudaih nel suo gesto quotidiano di scrittura del diario restituisce concretezza e valore all’esperienza di chi, avendo subito ogni abuso, continua a restare in piedi. Incontro promosso in collaborazione tra Libreria delle Donne di Bologna e Biblioteca Amilcar Cabral nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna. Grazie a archivio zeta, Ateliersi, Lo Spazio Letterario, Hayat APS e molti altr* Durante l'incontro verrà girato un video di alcune letture in arabo che verrà inviato all'autrice.

Archivi visuali: narrare l'oppressione in Palestina e Libano

Biblioteca Amilcar Cabral, giovedì 5 giugno alle ore 17:00 CEST

incontro

Con Giulia Aiello e Ines Peta

L’intervento, pensato come una lezione aperta, si propone di esplorare come l’oppressione israeliana viene narrata e rappresentata da artisti contemporanei palestinesi e libanesi attraverso le loro graphic narrative. L’analisi si concentrerà su due opere emblematiche: Beirut Won’t Cry (2019) di Mazen Kerbaj e Racconto Palestina (2021) di Mohammad Sabaaneh. La prima è una pubblicazione nata dal blog dell’autore, che durante la guerra del 2006 con Israele documentava quotidianamente il conflitto e le sue ripercussioni traumatiche sulla popolazione libanese. La seconda è una graphic novel in cui Sabaaneh, più volte imprigionato e torturato nelle carceri israeliane, racconta l’oppressione del popolo palestinese sotto occupazione evocando esperienze personali e storie drammatiche di cui è stato lui stesso testimone. Queste opere, come molte altre, dimostrano che la letteratura e l’arte diventano veri e propri archivi, capaci di preservare memorie individuali e collettive e di trasformarle in testimonianze universali dell’oppressione e della resistenza.

balotta.org/event/archivi-visu

Io e Bobbi abbiamo incontrato Melissa per la prima volta a una serata di poesia in città dove ci esibivamo insieme. Melissa ci ha fotografate all’uscita, con Bobbi che fumava e io che mi tenevo impacciata il polso sinistro con la mano destra ... cctm.website/sally-rooney-irla

Sally Rooney

incipit de Parlarne tra amici, Einaudi, 2018

collettivo culturale tuttomondo · Sally Rooney (Irlanda) - collettivo culturale tuttomondoIo e Bobbi abbiamo incontrato Melissa per la prima volta a una serata di poesia ... Sally Rooney - incipit de Parlarne tra amici

Quando mi ritrovo al mercatino dell'usato sempre vado nel reparto dei #libri per cercare qualcosa che ho già letto, magari tanti anni fa. Così, solo per il gusto di avere una fitta di #nostalgia o un flusso di coscienza 😅 Poi però non compro mai niente, perché ormai leggo solo in formato elettronico scaricando dalle biblioteche pubbliche online via #Mlol 👍😋